La Fabbrica del Gusto

"Fabbricare il gusto alla fabbrica del gusto, perché sperimentare in cucina rende vivi e felici"

Festival Rosso Conero

Realizzare composizione di piante grasse: fantasia e la sensazione di sentire la terra, per poi esporre le piantine e raccogliere fondi….la terra aiuta a crescere.

Festival della Musica Impossibile

Proprie abilità musicali, perché ognuno ha la propria nota, ognuno fa la propria melodia…insieme si crea qualcosa di unico! Un incontro nazionale di musica impossibile…perché di impossibile ..?

Pet Therapy

Un cane è amicizia, amore, condivisione, divertimento… è la dimostrazione che l’amore infinito esiste e che si comunica anche senza parole

Serra

Toccare la terra è toccare la vita

Laboratorio Mercato coperto

Allestire il locale per la serata: essere utili e partecipare alla quotidiana attività di un local.

Refettorio

Il lavoro nobilita l’uomo: per questo è bello impegnarsi durante la settimana supportando il personale del convitto a pulire la sala ed apparecchiarla tra la colazione ed il pranzo.

Ci vediamo Lunedì

Piccoli Incantesimi Soave sia il vostro viaggio, dolce il vostro arrivo. Così era scritto nel laboratorio di cioccolatieria di Perugia, dove abbiamo passato un w-end fuori. Un’esperienza bellissima ! E non la sola: è seguito un w-end a Recanati, scoprendo la casa di Giacomo Leopardi, uno a Fano dove ci aspettava il mare ed il museo di Balì, ed un w-end fuori Italia: a Barcellona, in Spagna. La vita è come un viaggio, una scoperta ogni giorno fatta di esperienza, ricordi, emozioni.

Lo yoga

Il corso di yoga per i nostri “ragazzi” è nato qualche anno fa dalla proposta generosa e un po’ pazza di Sara Frillici, giovane insegnante di yoga per bambini (che si è formata nel “Centro Yoga Jap” di Roma) e sorella di una delle ospiti della nostra comunità. Con Sara, il sabato mattina, pratichiamo il Kundalini Yoga, che unisce esercizi fisici, controllo della respirazione e concentrazione, per aiutarci a scaricare lo stress sia fisico sia mentale, allenando la mente ed il corpo ad essere forti e flessibili di fronte alle difficoltà e ai cambiamenti.

I laboratori di arte e benessere

Il nostro centro residenziale conta 14 persone con disabilità eterogenee: molti di loro hanno una diagnosi di ritardo psico-intellettivo, alcuni presentano deficit comunicativi e relazionali o turbe comportamentali, mentre altri hanno difficoltà motorie anche gravi e si avvalgono di ausili. Il progetto di laboratori artistici multisensoriali e multidisciplinari che portiamo avanti con l’artista fabrianese Mara Brera mira a stimolare, attraverso la percezione artistica, le capacità di comunicare ed interagire con l’altro superando le barriere della perdita del linguaggio o di altre competenze necessarie all’apprendimento e alla lettura della realtà. “L’arte è uno di quei pochi territori dove è ancora possibile cercare delle verità” (Wolf Vostell).

L'orto magico

La Comunità C’era l’acca dispone di un grande spazio verde, nel quale è stato realizzato - grazie alla passione e alle competenze del nostro educatore Sergio Orlando - un orto a forma circolare attraverso la tecnica della sinergia in agricoltura: un orto che non necessita di zappatura, concimi e fertilizzanti, e nel quale coesistono ortaggi di ogni tipo, erbe aromatiche e fiori, con il minimo intervento umano, nella convinzione che in natura nulla va sprecato e che anche ciò che muore è necessario per la produzione di altra vita. Abbiamo creato aiuole rialzate e separate dai passaggi in cui si cammina, e questo - oltre a far sì che il suolo non venisse compattato e rimanesse inalterato - ha garantito la piena accessibilità agli ospiti della comunità. Durante tutto l’anno l’orto viene curato dai nostri “ragazzi”, che si occupano della pacciamatura (copertura del terreno con la paglia), e poi di seminare secondo la stagionalità, innaffiare, osservare, attendere (anche questo un passaggio istruttivo!) ed infine raccogliere i prodotti della terra, ottenendo, oltre ad una qualità ed un sapore assolutamente speciali, grandi benefici educativo-riabilitativi: un orto davvero “magico”, insomma! E questa magia è aperta ai bambini delle scuole, agli abitanti del quartiere, ai migranti richiedenti asilo ospitati nel territorio, e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al nostro progetto.